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The Hurt Locker – 6 Oscar

3
Postato 16 luglio 2012 da in azione
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Rating

Regia
 
 
 
 
 


Sceneggiatura
 
 
 
 
 


Attori
 
 
 
 
 


Effetto WOW
 
 
 
 
 


Totale
 
 
 
 
 

4/ 5

Sommario Guida TV

Genere:
 
Regista:
 
Protagonista: , , , ,
 
Anno: 2008
 
Nazione: USA
 
Durata: 130'
 
Limiti: V.M. 12 anni
 

Ci è piaciuto:

Cast, originalità, regia, sceneggiatura
 

Non ci è piaciuto:

Nulla di rilevante
 
Recensione film

The Hurt Locker, recensione Guida TV | The Hurt Locker – recensione Guida TV – Il film, vincitore di 6 Oscar (miglior film, regia, sceneggiatura originale, montaggio, montaggio sonoro e missaggio), non può per forza di cose non piacere a gran parte degli spettatori. Talvolta la cifra narrativa cronachistica fa temporaneamente calare l’attenzione del pubblico, […]

da admin
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The Hurt Locker, recensione Guida TV |

The Hurt Locker – recensione Guida TV – Il film, vincitore di 6 Oscar (miglior film, regia, sceneggiatura originale, montaggio, montaggio sonoro e missaggio), non può per forza di cose non piacere a gran parte degli spettatori.

Talvolta la cifra narrativa cronachistica fa temporaneamente calare l’attenzione del pubblico, ma il racconto sa tenere alta l’adrenalina per tutti i 125 minuti. Il tema è dichiarato fin dall’inizio: “La guerra è una droga”. Eppure quel che più ci è piaciuto è l’originale identificazione del nemico: quello da combattere non si identifica nella Jihad, ma nelle bombe da disinnescare. Non importa, in fondo, chi le abbia preparate e piazzate: l’importante è impedire che esplodano.

Eccellente la prova di gran parte del cast.

 

The Hurt Locker – recensione Rai Movie: “Nell’Iraq travolto dalla guerra, una squadra speciale dell’esercito USA è impegnata a disinnescare gli ordigni disseminati dalla Jihad. Al suo interno la figura di spicco è quella del sergente William James, che nel mezzo dell’orrore mantiene i nervi saldi e un atteggiamento di apparente indifferenza. Insieme al sergente Sanborn e allo specialista Eldridge, si troverà al centro delle azioni più spericolate e rischiose.

In prima serata, Rai Movie propone al suo pubblico uno dei titoli più significativi realizzati dalla regista statunitense Kathryn Bigelow, The Hurt Locker. Il film riporta in auge la categoria del cinema tratto dal racconto giornalistico, che tanto favore aveva riscosso nella Hollywood degli anni Settanta, e lo fa con uno stile ben informato dalla necessità di non farsi confondere con il documentario. Tratto dalla storia vera del giornalista Premio Pulitzer Mark Boal, il film si e’ guadagnato gli Oscar per miglior film, regia, sceneggiatura originale, montaggio, montaggio sonoro e missaggio. Un vero trionfo“.

 

The Hurt Locker – recensione de il Morandini: “Diversamente che nel Vietnam, in Iraq e Afghanistan l’esercito USA è fatto di volontari che, soprattutto nei corpi speciali, sono professionisti. In questo 8° film per il cinema della californiana Bigelow appartengono a una EOD, unità di disinnescatori di bombe. Il titolo (= Il pacchetto del dolore) è un modo gergale, imparato nel 2004 a Baghdad dal giornalista Mark Boal, sceneggiatore con Bigelow. Al personaggio del sergente-capo che lavora in un pesante scafandro, seguito dalla cinepresa, è riferita una frase nel titolo di testa: “La guerra è una droga”: legato alla paura e al coraggio, il rischio diventa un’esperienza adrenalinica. Sono soldati che, invece di uccidere, salvano le vite altrui nella guerra più censurata e nascosta della storia USA. La regista l’ha anche coprodotto, con una scrittura ruvida, spiccia, semidocumentaristica. Trionfo agli Oscar 2010 con 6 statuette: film, regia, sceneggiatura originale (M. Boal), montaggio (B. Murawski, C. Innis), suono (P.N.J. Ottosson, R. Beckett), montaggio del suono (P.N.J. Ottosson). Prima donna premiata per il miglior film e regia. Girato in Giordania, vicino al confine con l’Iraq, e a Vancouver.”

Oscar per The Hurt Locker:

  • miglior film
  • regi
  • sceneggiatura originale
  • montaggio
  • montaggio sonoro
  • missaggio

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Autore

admin


3 commenti


  1.  
    Mr. Orange

    Film che si lascia guardare solo grazie alla bravura di Jeremy Renner…per il resto l’ho trovato abbastanza prevedile. Concordo sul fatto dell’accoglienza agli Oscar ’10,dove ha trionfato a scapito di pellicole come “District 9″,”Inglourious Basterds” e ci metterei addirittura anche “Avatar” e con questo ho detto tutto!




  2.  
    admin

    Davvero un film da vedere, sebbene il calore con il quale è stato accolto dagli Oscar non sia proporzionato al valore della pellicola.




    •  
      Sunshine67

      Trovo eccessiva la conclusione finale del film, dove la vita per chi combatte in Afghanistan, non può essere vissuta di nuovo tra i civili nel proprio paese





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